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La qualità come metodo: due RONIN per il nuovo impianto FPT


Nel mondo della meccanica di precisione, la credibilità, si sa, si costruisce sul campo attraverso l'esperienza quotidiana. Da sempre, FPT sostiene che per migliorare davvero una tecnologia sia necessario viverla, testandone i limiti e le potenzialità nel proprio reparto produttivo. Il nuovo impianto interno è la dimostrazione di questa filosofia: una linea composta da due fresatrici orizzontali Ronin, concepita per snellire i processi di lavorazione delle strutture principali dei prodotti FPT.


Trasformare i vincoli in opportunità

L'installazione di questo impianto si inserisce all'interno di un percorso di rinnovamento del parco macchine, avviato nel 2018 e nato da un'esigenza precisa: la crescita delle dimensioni e della complessità geometrica dei pezzi da lavorare.

Le esigenze di lavorazione delle strutture principali dei nostri prodotti sono cresciute nel tempo: pezzi di dimensioni maggiori, geometrie più complesse, richiedevano impianti con ampie zone di lavoro e che ci permettessero tempi di staffaggio veloci e cicli di cambio utensile efficace. Altrimenti, questi fattori sarebbero diventati un limite alla crescita della nostra capacità produttiva.

Manuel Borin, COO, FPT Industrie

La sfida tecnica è stata ambiziosa: integrare nuove macchine ad alte prestazioni in un layout esistente, originariamente concepito per morfologie differenti. Un ostacolo particolare era rappresentato dalla fondazione originale, sensibilmente più bassa rispetto ai requisiti dei nuovi impianti. Invece di procedere con demolizioni invasive, l'ufficio tecnico ha scelto di preservare l'ancoraggio strutturale esistente, progettando un rialzo dedicato per far lavorare tavola, estensione e basamento come un unico corpo rigido. La risposta è arrivata dalla sinergia tra l'esperienza sul campo e l'ingegneria di processo di FPT.

La sfida non è stata solo quella di installare nuove macchine, ma di farlo in un impianto esistente, quindi fatto per macchine con morfologie diverse. Il nostro ufficio tecnico, grazie all'esperienza delle centinaia di installazioni eseguite, parlando con i colleghi dell'officina, ha aumentato la produttività dell'impianto, trasformando questo limite in un'opportunità.

Gianprimo Squizzato, Sales Engineering Director, FPT Industrie


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Dual_Ronin_technical_data (1)


Produzione fluida e setup simultanei

L'impianto vanta oggi 4 zone di lavoro, rese dinamiche e sicure dal sistema brevettato D-FENCE. Questa soluzione utilizza una barriera mobile assistita da sensori per modulare l'area di lavoro in base alle dimensioni del pezzo. Il sistema coordina costantemente la propria posizione con la logica della macchina, permettendo all'operatore di eseguire in sicurezza setup, carico o scarico in un'area mentre la lavorazione prosegue dall'altra.

Questo sistema ci garantisce una maggiore produttività dell'impianto, assicurando sempre una zona sicura per l'operatore. L'area di lavoro si adatta alle diverse caratteristiche ed esigenze del pezzo da lavorare, rendendo l'intero ciclo di produzione molto più fluido e stabile.

Manuel Borin, COO, FPT Industrie


2_D-FENCE zone 1 and zone 2


MARES, il cervello digitale della produzione

A coordinare la complessità di questo nuovo impianto interviene MARES, la piattaforma di digital intelligence proprietaria di FPT che funge da sistema nervoso centrale dell'officina.

Dal centro di programmazione della produzione carichiamo i pezzi da lavorare e il sistema li dispaccia alle macchine tramite MARES, che raccoglie i dati, monitora i tempi, controlla i consumi, rendendo il processo più prevedibile, più tracciabile e più facile da ottimizzare.

Manuel Borin, COO, FPT Industrie

Grazie alla sensoristica avanzata, MARES permette di gestire con successo anche le lavorazioni non presidiate, sia in fase di sgrossatura che di finitura.


Automazione ed efficienza energetica

L'investimento introduce un livello superiore di automazione flessibile volto ad azzerare i tempi morti attraverso un magazzino utensili da 500 postazioni, asservito da un robot su guida modulare da 30 metri. Attualmente dedicato alle due Ronin ma già predisposto per espansioni future, il sistema ottimizza i cicli operativi: il robot traccia costantemente lo spostamento delle macchine ed effettua il cambio utensile in qualsiasi posizione esse si trovino, evitando che debbano interrompere la lavorazione per tornare a un punto fisso. Con una capacità di carico fino a 100 kg (pari a due utensili da 50 kg con diametro massimo di 250 mm e lunghezza di 600 mm), il robot si occupa autonomamente anche del riconoscimento e della pulizia dei componenti. La tracciabilità totale e il monitoraggio del ciclo di vita degli utensili sono garantiti da un sistema Balluff integrato, mentre la gestione dei flussi – compreso lo scarico degli utensili usurati o rotti – avviene tramite una postazione di pick & drop dedicata, protetta da un sistema di ripristino automatico in caso di interruzione di corrente.

A questa efficienza strutturale si affianca una rigorosa attenzione all'impatto ambientale, focalizzata sull'eliminazione dello spreco di energia durante i cicli di inattività.

Grazie alla nuova generazione di azionamenti e alla gestione intelligente del Green Mode, l'impianto riduce automaticamente il consumo energetico quando la macchina non è impegnata nella lavorazione. Allo stesso tempo, mantiene i componenti in uno stato di costante prontezza, garantendo un ritorno immediato e sicuro alla piena produttività non appena necessario. Con l'implementazione del Green Mode, l'impianto ha registrato un risparmio di energia elettrica tra il 15% e il 20%.


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La qualità come metodo

Questo impianto è, in sintesi, la manifestazione tangibile del metodo di lavoro FPT: una promessa di qualità che nasce dalla responsabilità e dal lavoro quotidiano.

L'attenzione che mettiamo nei nostri processi produttivi è la stessa che possiamo ritrovare nei prodotti che consegniamo ai nostri clienti. Perché in FPT crediamo davvero nelle nostre soluzioni. Le costruiamo, le utilizziamo, le testiamo ed è così che la qualità prende forma. Prima in casa nostra e poi nelle officine dei nostri clienti.

Manuel Borin, COO, FPT Industrie

La qualità come metodo: due RONIN per il nuovo impianto FPT