Warcom e FPT: quattro decenni di innovazione e qualità condivisa
Una visione industriale con radici familiari
Sessantacinque anni di storia non possono essere racchiusi in un paragrafo: serve spazio per raccontarli, spiegarli e soprattutto comprenderli, poiché coincidono con la storia di una famiglia. La storia di Warcom, , fondata nel 1979, inizia infatti circa vent’anni prima, precisamente nel 1959, quando Giovanni Robazza decise che c’era l’opportunità di ritagliarsi un posto nel mercato delle macchine per la lavorazione della lamiera, , in particolare delle cesoie. Da quell’intuizione nacque la prima cesoia meccanica in ghisa e il marchio Robazza/Romea. Dalle ceneri del marchio Romea, nel 1979, il figlio di Giovanni, Walter, fondò Warcom, che riprese le idee storiche di Romea ma vi aggiunse una visione del prodotto e del ciclo produttivo decisamente industriale. Warcom divenne così rapidamente sinonimo di di presse piegatrici, cesoie e presse a controllo numerico CNC. A queste, nel tempo, si sono aggiunte le macchine laser (dal 2011) e più recentemente quelle dedicate alla lavorazione dei tubi, rendendo Warcom un’azienda con pochi eguali per ampiezza di gamma e capacità di coprire diversi ambiti tecnologici, così da individuare sempre le soluzioni migliori. Questo si traduce in un vantaggio sia nella fornitura di macchine e sistemi standardizzati, sia nei casi in cui è necessario realizzare una vera e propria cella di lavoro su misura, dotata di tutti i sistemi di interconnessione e automazione necessari per la produzione su larga scala.
Quarant’anni di tecnologia FPT al servizio della produzione di Warcom
Garantire continuità e affidabilità è uno dei principali compiti di un costruttore verso i propri clienti, e ciò richiede anche coerenza nelle scelte produttive.
Per questo, da oltre quarant’anni, nelle officine Warcom si trovano solo macchine FPT per le lavorazioni di fresatura. Ogni progetto e disegno Warcom, sviluppato internamente dal reparto tecnico, passa quindi attraverso un processo produttivo con standard elevati e costanti.
«Il nostro lavoro in officina» — spiega Robazza — «inizia con la saldatura dei singoli componenti della struttura della macchina, che vengono poi affidati a un gruppo di fresatrici calibrate in base alle dimensioni dei pezzi da lavorare, così da soddisfare al meglio le esigenze dei singoli clienti». Un aspetto molto interessante di queste lavorazioni è che il parco macchine dedicato è composto esclusivamente da fresatrici FPT, aggiornate o sostituite nel tempo con modelli sempre della stessa azienda. Nel corso dei decenni si è infatti sviluppato un rapporto di assoluta e reciproca fiducia tra Warcom e il costruttore di Santa Maria di Sala.
«Il rapporto con FPT è di lunga data e ben consolidato. La prima macchina, una LEM, arrivò qui nella prima metà degli anni ’80, e da allora non ci siamo più fermati. Da più di 40 anni FPT è un partner a 360°, grazie alle sue macchine innovative, robuste e personalizzate sulla base delle nostre esigenze.”
Paolo Robazza, Co-owner di Warcom srl
“Le ragioni che ci hanno spinto a seguire questa strada sono diverse: innanzitutto, ci siamo sempre trovati benissimo con FPT sotto ogni punto di vista. Non nego che ci sia anche un pizzico d’orgoglio verso un prodotto italiano. E noi, che ci consideriamo portabandiera del Made in Italy, abbiamo sempre ritenuto più qualificante produrre con macchine italiane piuttosto che con prodotti qualsiasi. E la scelta ci ha dato ragione: siamo così soddisfatti delle nostre FPT che, ogni volta che ne abbiamo sostituita una, siamo rimasti fedeli a FPT".
Produzione ottimizzata grazie alle soluzioni avanzate di fresatura FPT
Il parco macchine FPT installato in Warcom comprende tre fresatrici a montante mobile e una a portale: una Verus 250 (X6000 Y1500 Z2000), una Spirit 100 (X14000 Y1500 Z4000), una Area M 140 (X14000 Y1500 Z4500). A queste si aggiunge una macchina a portale Dinomek 480 con montante verticale e dinamiche ad alta precisione su banco fisso. Le dimensioni dell’area di lavoro sono notevoli: X12000 Y4200 Z2000. La decisione di dotarsi di una macchina a portale è stata dettata dalla crescita dell’offerta di macchine laser e dalla volontà di ridurre ulteriormente i tempi di attraversamento del processo produttivo.
«Oggi i modelli laser vengono realizzati proprio con la Dinomek che, grazie alla sua configurazione a portale, consente di lavorare l’intera base in un’unica passata, invece di dover prima lavorare un lato e poi, dopo il ribaltamento e il riposizionamento, l’altro lato, come avveniva con le macchine a montante mobile. Questo ci ha permesso di ridurre i tempi di lavorazione mantenendo invariata, se non migliorando, la qualità geometrica della lavorazione».
Paolo Robazza, Co-owner di Warcom srl
Una partnership solida, costruita sulla fiducia
La qualità della lavorazione e l’efficienza non sono però gli unici elementi che guidano la scelta di un fornitore tecnologico. Un aspetto decisivo riguarda l'affidabilità della macchina utensile e il livello di servizio post-vendita che il costruttore è in grado di garantire. «Sotto questo aspetto» — aggiunge Robazza — «il livello di servizio offerto da FPT è davvero elevato, anche se, a dire il vero, ne abbiamo avuto raramente bisogno. L’assistenza post-vendita di FPT è sempre molto attenta."
"Ogni volta che è arrivata una nuova macchina siamo stati seguiti con precisione e puntualità. Questo per noi è un elemento fondamentale. Ogni nuova macchina porta con sé tecnologie innovative e cambiamenti procedurali nel funzionamento, quindi la presenza del fornitore è davvero importante per ridurre al minimo i tempi di apprendimento dei nuovi sistemi operativi e delle innovazioni che comportano. Anche da questo punto di vista, devo dire che il modus operandi di FPT è sempre stato esemplare."
Paolo Robazza, Co-owner di Warcom srl